Un giorno transitando in macchina tra la nostra chiesa e lo svincolo della tangenziale ho visto molte ragazze ai bordi della strada che si prostituivano. Le avevo viste altre volte, ma quel giorno scattò in me qualcosa di diverso e mi chiesi: “Ma chi si occuperà di parlare a queste ragazze, chi dirà loro che c’è una vita migliore e che c’è la possibilità di cambiare?” Quando ci facciamo domande di questo tipo la risposta è molto semplice: “TU”.

Da quel giorno è nato un progetto, “il Progetto di Vita” con un unità di strada, che esce regolarmente tutte le settimane per portare conforto, speranza e aiuto a tutte queste giovani donne.

Molte delle ragazze che abbiamo conosciuto attraverso l’unità di strada sono diventate nostre amiche. Alcune hanno già abbandonato il mondo della prostituzione; altre non hanno ancora preso decisioni al riguardo, ma noi non le giudichiamo, continuiamo ad amarle e stare loro vicino in attesa che scelgano di cambiare e comincino a condurre una vita degna di essere vissuta.

Questo è stato l’inizio di un progetto molto più grande che ha cominciato a svilupparsi nei nostri cuori. Abbiamo avvertito l’esigenza di dover fare di più, di andare oltre le nostre stesse possibilità e capacità.

Da qui la visione di una “Casa di Accoglienza” per offrire loro uno spazio dedicato alla riflessione e alla rielaborazione della loro vita personale dove ricevere istruzione, formazione al lavoro e la possibilità di integrarsi al meglio nella nostra società.

Il Responsabile di Progetto di Vita